Archive for giugno, 2011
Chiara
22 giugno 2011 alle 23:03
Questa sera sono arrivata a casa dopo una giornata non proprio tranquilla ed ecco, una bellissima sorpresa mi stava aspettando! La tavola era apparecchiata come per le migliori occasioni, illuminata dalla tenue luce di una candela; la cena, e che cena!, era quasi pronta, e Marco mi attendeva trepidante; un pane a forma di cuore attraversato dalla freccia di Cupido chiudeva la splendida cornice! Antipasto, primo, secondo, dolce… niente male per essere un primo esperimento da parte di questo mio splendido marito che riesce davvero a sorprendermi continuamente!


Chiara
22 giugno 2011 alle 22:53
Sabato, riusciti finalmente a sfuggire ai tentacoli dell’Unieuro che ci ha tenuti bloccati per oltre due ore, abbiamo pensato di tornare, dopo tanto tempo, al cinema! Siamo andati assolutamente alla cieca, non avendo idea di che cosa avremmo trovato… un bel filetto di manzo in un posticino carino all’interno del multisala e poi è deciso, vediamo “I guardiani del destino“, senza tante idee di che cosa si tratti ma spinti dalla valutazione abbastanza buona (e certo meglio delle altre) da parte di Mymovies. Muniti di sacchetto di caramelle ci siamo accomodati nelle poltrone e ci siamo fatti prendere da questo film ben concepito e un po’ inquietante: un candidato al senato, una ballerina, un incontro casuale che (forse) non sarebbe dovuto accadere. Sullo sfondo la città di New York e delle persone, apparentemente come tante, ma nel profondo molto diverse… davvero il nostro destino è scritto? O forse possiamo cambiare lo scorrere delle cose? Sono più importanti il successo, le ambizioni, la realizzazione personale, o c’è qualcos’altro che può dare un senso diverso alla nostra vita? Tra questi interrogativi scorre rapido il tempo e arriviamo ai titoli di coda… bella serata! Ci ripromettiamo di tornare presto!
Chiara
16 giugno 2011 alle 20:14
Ieri sera dopo il lavoro treno per Pavia, da cui partiamo insieme a Fabio alla volta di Cecima… le strade si fanno via via più strette, iniziamo a salire lungo la serpentina di asfalto e ammiriamo le verdi colline che ci circondano, mentre il sole si avvicina all’orizzonte colorando il cielo di rosso! Siamo soli, non vediamo altre macchine in questo piccolo angolo di paradiso, e iniziamo a scherzare sul fatto che quel “Sì, certo, c’è posto!” un po’ sorpreso detto solo il giorno prima doveva insospettirci, ci saremo solo noi all’osservatorio! Arriviamo al paese, pensiamo che sia un peccato non potersi fermare a comprare delle uova fresche ma dobbiamo andare più su, lungo una strada che neanche il navigatore conosce e dove la seconda si rivela spesso essere una marcia troppo alta. E poi ecco, dietro la curva… “Siamo arrivati! Ma da dove sbucano tutte queste macchine?” Non c’è neanche un buco e il parcheggio ce lo dobbiamo inventare… una passeggiata a piedi in compagnia di persone in jeans e scarpe da tennis, mentre iniziavo a intuire che l’abbigliamento da ufficio con pantaloni bianchi e tacchi non fosse proprio adeguato, ci porta alla coda per entrare, finalmente, all’osservatorio Ca’ Del Monte. Grazie alla velocità della signora chiusa nel baracchino adibito a biglietteria ci mettiamo circa mezzora per entrare ed accomodarci, in prima fila, nel teatro da cui parte questa lunga serata. Qualche premessa da parte di Elisa, la nostra guida, un saluto a quelli di focus che riprendono in diretta proprio da qui e poi dentro nel planetario, per scoprire un po’ di segreti del nostro cielo intanto che fuori si faccia più scuro e la luna rossa, la luna eclissata, si possa vedere un po’ meno sbiadita! Osserviamo la forma della via lattea, parliamo di inquinamento luminoso (e torniamo col pensiero a come si vedevano bene le stelle, in quella notte senza luna – ma lo notiamo solo adesso – nel deserto australiano), scopriamo l’eclittica e anche che per il cielo di oggi chi è nato ieri dovrebbe essere toro e non gemelli! Ci dicono anche che l’anno prossimo ci sarà un’eclissi totale di sole in Australia, ci toccherà tornare!
Poi, come disse Dante, uscimmo a riveder le stelle. E soprattutto la luna, da tre telescopi! L’eclissi totale è finita, poco a poco la luce del sole riprende a illuminare la luna e la notte si fa più luminosa. Ma la nostra serata non è ancora finita, scopriamo curiosità sulle costellazioni (lo sapevate voi che la bilancia era parte dello scorpione?) e soprattutto ci avviciniamo all’ultimo telescopio dove ci aspetta, piccolo ma bellissimo, Saturno coi suoi anelli! Salutiamo la luna piena, ormai quasi completamente bianca, salutiamo Ca’ Del Monte e via, felici, lungo la serpentina che ci riporta sulla terra.
Foto scattata da Frapu e tratta dal sito di Focus.
Chiara
5 giugno 2011 alle 20:16
Eccoci qui, rientrati a casa, nella NOSTRA casa, dopo questa meravigliosa luna di miele! Non avremo più avventure da raccontarvi tutti i giorni (magari qualche altra foto del matrimonio sì però
), ma questo resterà il nostro blog tramite il quale cercheremo di trasmettervi un po’ delle nostre emozioni quando ce ne sarà l’occasione nel corso del lunghissimo viaggio iniziato da poco, il viaggio della nostra vita insieme!
marcoechiara
5 giugno 2011 alle 19:22
0 canali televisivi visti
1 quadro acquistato
2 macchine noleggiate
3 sere ad ammirare le stelle
4 valigie
5 arcobaleni
7 trasferimenti in mare
8 voli aerei
12 tappe
21 giorni
49 ore di volo
63 post
91 piani dell’Eureka Tower
307 metri di scalata su Kangaroo Island
1.017 visite al nostro blog
2.149 fotografie
2.700 km in macchina
38.573 km di volo
Chiara
5 giugno 2011 alle 00:50
Veloce aggiornamento da Abu Dhabi. Le 13 ore e 44 minuti che ci hanno portati fin qui sono trascorse abbastanza bene tra sfide a yatzie e battaglia navale, visione di film e cartoni rigorosamente in english e qualche turbolenza.
Ora siamo in attesa di nuovo imbarco, stavolta per una tratta molto più breve: da orario sono previste solo 6 ore e 40, dunque circa 6 ore di volo effettivo. Qui è quasi l’una di notte di domenica, a Sydney – e dunque per noi – sono le 7 del mattino e in Italia è ancora sabato! Siamo stati bravi e abbiamo dormito pochissimo, giusto un’oretta, fino a qui… vediamo se riusciamo a smaltire il fuso quasi senza accorgercene!
Chiara
4 giugno 2011 alle 14:23
Dopo un’altra mattinata intensa iniziata con un’ottima colazione stile non mangio più per una settimana e proseguita con la visita a koala (tanti! E stavano mangiando, che simpatici che sono!!!), canguri, stavolta sì quelli alti 2 metri, farfalle coloratissime e giganti, coccodrilli (uno lungo addirittura 4.85 metri, peso 1200 kg!), serpenti e chi più ne ha più ne metta, dopo aver ritirato il nostro bellissimo quadro e aver passeggiato ancora un po’ per le strade di Sydney (vorrei poteste sentire i nostri commenti al vedere come va in giro la gente da queste parti, gente in canottiera e infradito a mezzanotte, gente coi pantaloni corti e la berretta di lana, gente coi pantoni così strappati che se non li avesse sarebbe uguale, …), dopo aver comprato gli ultimi souvenir eccoci arrivati in aeroporto. Lunga coda al check in, per poi scoprire che dato che dobbiamo imbarcare il nostro quadro (aiuto! C’è scritto fragile ma staranno abbastanza attenti? :s) e dunque la prima cosa da fare è andare all’ufficio dove ci restituiranno le tasse pagate sul quadro (in realtà ci metteranno solo un timbro per ora). Ma la ragazza al check in è gentile, non come a Malpensa, non ci toccherà rifare la fila. Coda per il controllo passaporti, coda per il check dei bagagli a mano, casualmente decidono di perquisirmi per un test antiesplosivi e quindi devo aprire tutti i bagagli (per la quarta volta nel corso di questo viaggio, devo proprio avere un’aria sospetta
), coda infine per ritirare davvero il rimborso delle tasse! Eravamo arrivati con largo anticipo ma il tempo è volato e dobbiamo cercare di corsa qualcosa da mangiare subito e qualcosa per Marco nel caso in aereo non ci sia nulla per lui. Vorremmo anche trovare una cosina per me, un regalo da parte del mio sposo… per lui abbiamo preso il cappello di pelle di canguro che ha sfoggiato negli ultimi giorni. E’ tardi, ce la faremo? Mah sì, guarda che carine quelle magliette! Fatti anche gli ultimissimi acquisti siamo in partenza e ora lo posso confessare… abbiamo portato mille cose ma mi ero dimenticata a casa l’ombrellino. Beh, non è servito! Non dico che ci sia proprio sempre stato il sole, anche se molto spesso effettivamente c’era
, ma la pioggia è caduta solo di notte o durante i lunghi trasferimenti in macchina. Ora sta per piovere, anche Sydney è dispiaciuta che ce ne andiamo! Siamo imbarcati, time to leave, ma al rientro in Italia vi daremo i numeri del nostro splendido, indimenticabile viaggio di nozze!
Chiara
4 giugno 2011 alle 00:09
Saliamo sul volo che da Cairns ci riporterà a Sydney. “3 ore, che noia!”, dico io, “che bello, si dorme!”, dice Marco, che però alla fine non dormirà (per la prima volta su un mezzo di trasporto di qualunque tipo da quando è iniziato questo viaggio :p). Infatti si è appassionato al giornalino della Qantas che riporta diversi articoli interessanti. Il primo che mi segnala è una di quelle improbabilissime coincidenze: si parla di Dozza, paesino bellissimo in provincia di Bologna dove ho vissuto per un breve periodo quando ero piccola piccola e dove Letizia e Filippo, gli amici imolesi, ci hanno portati a cena solo qualche mese fa! Molto più utile è l’elenco degli eventi di giugno in tutto il paese. C’è un’immagine in particolare che attira la nostra attenzione, la Sydney Opera House colorata di mille colori… Vivid Sydney, until 13 June, ma da quando? Sarà già iniziato? “Stasera facciamo un salto a vedere!” Ed eccoci qui, felici per questa ennesima bella sorpresa, dopo esserci riempiti a lungo gli occhi di giochi di luce che illuminano tutta la baia… e in particolare lei, la Sydney Opera House – e il suo riflesso in questo harbour unico al mondo – stasera colorata, in movimento, mai uguale a se stessa! Ci soffermiamo a lungo ad ammirarla, dimentichi che la cena mangiata alle 6 sull’aereo non ci ha per nulla saziati, e quando cerchiamo qualcosa da mettere sotto i denti tutti ci dicono “sorry, we are closed”… ci dobbiamo accontentare di McDonald, unica garanzia di cena a qualsiasi ora. Un hamburger e via, di nuovo ad ammirare le luci correre e riflettersi nel mare! “Cavoli, abbiamo fatto tardi.” Prendiamo la metro e torniamo alla stazione centrale, immensa… per l’uscita seguiamo due tipi vestiti come bardi del rinascimento – ma non erano in costume :s – che ci portano fuori strada. Chissà se cercavano il binario 9 e 3/4?
Noi a un certo punto abbiamo deciso che chi fa da sé fa per tre e siamo andati per la nostra strada!
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