Cose dell’altro mondo

In una città del Veneto non ben precisata il protagonista del film di Francesco Patierno è l’imprenditore e politico di successo Golfetto (Diego Abatantuono) che scaglia la sua ira prettamente leghista, come si evince dalle citazioni per nulla velate di Borghezio e Prosperini, contro gli extracomunitari che vivono e lavorano in Italia e che contribuiscono in maniera sostanziale all’equilibrio del nostro Paese. L’inverosimile caso vuole che, in una notte tempestosa, tutti gli immigrati scompaiano istantaneamente, lasciando imprese ferme e molte persone in difficoltà oggettive. In questo scenario da “Apocalipse Now”, auspicato dall’industriale, si intreccia il recupero della storia d’amore tra Ariele (Valerio Mastandrea), un poliziotto di ritorno a casa della madre malata, e Laura (Valentina Lodovini), giovane maestra di scuola elementare, ora incinta di un piccolo mulatto.
Nonostante le polemiche che in questi giorni divampano online e che hanno addirittura portato l’On. Bitonci (Lega), parlamentare e sindaco di Cittadella (Padova), a proporre un’interrogazione parlamentare sul film (e a chiedere la restituzione del contributo statale riconosciuto per l’aspetto di “interesse culturale” della pellicola), il film è del tutto politicamente (e moralmente) corretto con chiare intenzioni tutt’altro che razziste nei confronti degli extracomunitari. C’è di più: il finale del film evidenzia che la lettura del film è esplicita e non lascia dubbi interpretativi di sorta: l’Italia ha bisogno degli immigrati e – più in generale – di persone che affrontano con volontà lavori che noi stiamo cercando di abbandonare ma di cui abbiamo largamente bisogno.

Il trailer su Mymovies.it: link

Un pensiero riguardo “Cose dell’altro mondo

  • 14 Settembre 2011 in 15:12
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    Mi ricorda l’apologo di Menenio Agrippa…si trattava allora di plebei ma la morale è identica.

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