foto Rouen

marcoechiara 15 maggio 2012 alle 10:33 pm

foto Ville Savoye

marcoechiara 15 maggio 2012 alle 10:25 pm

Rouen

Chiara 15 maggio 2012 alle 9:32 pm

Purtroppo oggi Marco non è in forma quindi il pomeriggio mi avventuro da sola per le vie di Rouen. So che la città è famosa per la sua cattedrale dipinta da tanti pittori impressionisti ma davvero poco di più quindi recupero una cartina e inizio la visita proprio dalla cattedrale: fuori è bella, e in effetti le sue forme mi sono note, ma l’interno ancora di più, in un gotico che costituisce un’evoluzione di quello di Notre Dame de Paris. L’altezza delle navate è incredibile, la luminosità mentre fuori piove anche di più, le vetrate dell’abside sono importanti e anche qui non manca un rosone molto elaborato. Tra l’altro scopro che la guglia più alta, in metallo, è la più alta di Francia, e in effetti si vede da molto lontano.
Finita la visita dell’interno in cui mi ero rifugiata per la pioggia (qui quando si dice che il tempo è variabile non lo si dice per scherzo, passa dal sole alla pioggia e viceversa in pochi minuti e lo fa di continuo!) mi dedico meglio all’esterno, girando tutto intorno alla chiesa per quanto è possibile: a un certo punto il bel palazzo arcivescovile interrompe il mio cammino. Mi ritrovo poco dopo davanti alla chiesa di Saint Maclou, che dev’essere molto bella ma purtroppo è quasi tutta coperta perché è in restauro. Cercando di raggiungere un’altra guglia, quella di Saint Ouen, molto bella fuori ma purtroppo chiusa, passo in piccole viette completamente circondate da case molto particolari e decisamente tipiche della zona.
Lo stesso genere di case si affaccia sulla centralissima Rue du Gros Horloge e sulla piazza del mercato, dove sorge la particolare chiesa dedicata a Giovanna d’Arco, che proprio in questa piazza ha trovato la morte bruciata viva. Le stesse case si trovano di fronte al sorprendente palazzo di giustizia e perfino nel quartiere non proprio centrale dove alloggiamo, oltre la Senna che è un elemento caratteristico di questo nostro viaggio. E sono proprio queste case, oltre ovviamente alla cattedrale che meriterebbe da sola il viaggio, che danno alla città un fascino davvero unico… sembra quasi di essere in un altro secolo!

Villa Savoye – Poissy

Marco 15 maggio 2012 alle 9:19 pm

Era da dieci anni che volevo visitare l’opera più celebre di Le Corbusier. Almeno da quando in viaggio a Parigi con il corso universitario, avevo dovuto rinunciare alla visita a causa della pioggia. Sì, perché se piove tutta la notte e dal soffitto della tua camera d’albergo cadono gocce dentro all’unico paio di scarpe fino a riempirle, il mattino dopo è difficile riuscire ad asciugarle in tempo per una gita fuori porta. E per la cronaca, anche oggi piove in quel di Poissy.

Quasi del tutto inutile presentare la Villa della famiglia Savoye (che non credo sia Savoia come traduce Chiara! :p) progettata dall’architetto svizzero.

La casa, costruita nel 1930, è diventata famosa per essere un perfetto manifesto del pensiero architettonico di Le Corbusier perché presenta tutti i cinque punti con cui l’architetto interpreta l’architettura moderna: i pilotis (pilastri), il tetto giardino, la pianta libera, le finestre a nastro e la facciata libera. Il cemento armato assume qui un carattere nobile perché permette al progettista di eliminare le strutture portanti e di disegnare liberamente le facciate e la pianta della casa.

Bellissimo il grande soggiorno con vista sul tetto-giardino. Quello che però ci ha più sorpresi oggi sono la reinterpretazione del guéridon (come non sapete cos’è?! Il famoso guéridon!) con a fianco un lavandino nel bel mezzo della hall di ingresso della villa (a fianco della rampa) e il bagno con relativa vasca in muratura con tanto di sdraio (o chaise longue?) direttamente all’interno della camera matrimoniale, di fianco al letto. Più comodo di così…

Presto qualche foto.

 

14 maggio 2012

Chiara 15 maggio 2012 alle 7:01 pm

Partiamo dal presupposto che oggi è un giorno speciale. Perché siamo a Parigi? Beh, anche… ma soprattutto perché è passato un anno dal 14 maggio 2011 (già un anno?!?) e bisogna festeggiare! Dopo avere visto Parigi a piedi e Parigi dall’alto decidiamo che è giunta l’ora di vedere Parigi dall’acqua! Subito dopo aver trovato, non senza qualche difficoltà, un parcheggio in cui lasciare la macchina per più delle due ore consentite a bordo strada andiamo quindi al Pont de l’Alma per imbarcarci sul Bateaux Mouches: il giro dura un’ora e un quarto circa e ci permette di ammirare ancora una volta la città, che è davvero bella comunque la si guardi. Nelle nostre foto scattate dall’acqua dominano indubbiamente la scena Notre Dame e la prezzemolina Tour Eiffel, che spunta più o meno da ogni dove :) , ma i soggetti interessanti sono moltissimi, tanto che la voce del battello non sta zitta un attimo finché non ci troviamo rallentati da una portacontainer che ci concede un attimo di tregua. ^^
Avevamo anche valutato la possibilità di mangiare sul battello ma tutto sommato è andata bene così… anche se, a proposito di mangiare, ci sediamo in un posticino proprio il piazza dell’Alma e poco dopo scappiamo via perché i camerieri vogliono farci stare stretti come sardine uno a fianco all’altro su un piccolissimo tavolino tondo e pretendono pure di passare non si capisce bene se alla nostra destra o alla nostra sinistra. Poco più in là troviamo un posto che ha dei tavolini un po’ più grandi e scegliamo quello, dove ci troviamo decisamente bene, ma non possiamo non notare che in Italia locali coi tavoli così ammassati non riuscirebbero a sopravvivere!
Dopo pranzo e un po’ di relax andiamo a visitare il pezzo da novanta che ancora non ha trovato spazio nel nostro giro, Notre Dame. La cattedrale è davvero una perla gotica, magnifica da fuori e da ammirare in ogni singolo dettaglio anche all’interno, soprattutto per le bellissime vetrate e per il rosone che è un mosaico di mille toni di colore!
C’è giusto il tempo di salire alla Sorbonne e al Pantheon e poi torniamo in albergo a prepararci per la serata special: andiamo a cena in un posto per me misterioso per concludere in bellezza questa giornata! Il locale scopro che si chiama Wagon Bleu ed è molto originale: l’interno replica l’interno di un vagone dell’Orient Express, con tanto di valigie e cappelli sulle cappelliere! Passiamo una bella serata romantica anche perché qui a Parigi mangiano tutti tardi, quindi essendo arrivati poco dopo le 20 siamo praticamente soli per la prima ora di cena… va però notato che i piatti sono un po’ sotto le nostre aspettative, peccato. Ma grazie in ogni caso a Marco per la splendida sorpresa :)

foto Parigi

marcoechiara 14 maggio 2012 alle 11:58 pm

Sulla Tour Eiffel

Chiara 14 maggio 2012 alle 10:43 pm

Dopo la super intensa giornata di ieri e la più che necessaria doccia ci siamo avventurati comunque nella salita sulla Tour Eiffel: avventurati perché a causa di un guasto non si capisce quanto temporaneo funzionava solo un ascensore dei quattro presenti nei pilastri della torre, e quindi la coda anche alle 8.30 di sera non era proprio poca. Abbiamo però deciso di provarci nonostante fossimo a stomaco vuoto perché non ci sembrava nemmeno tanta, ma alla fine, dopo avere anche tentato senza successo di recuperare qualcosa di volante per cena, abbiamo preso l’ascensore solo alle 10.30… Lo spettacolo che si gode dall’alto (dalla seconda terrazza, per la terza ci sono ulteriori 45 minuti di attesa quindi ci rinunciamo subito) è però splendido e ci fa dimenticare in fretta la lunga attesa: l’arco di trionfo, Les Invalides, Notre Dame, il Sacré Coeur là lontano e proprio appena sotto i giardini de Les Tuileries! E poi la struttura spettacolare della torre, che si vede bene soprattutto dagli ascensori (e certo ancora meglio salendo o scendendo a piedi, ma a quest’ora non ce la facciamo proprio). Insomma, se Parigi di giorno ci è sembrata splendida di notte non è certo da meno!

Metro di Parigi

Chiara 14 maggio 2012 alle 6:52 pm

Ebbene sì, mi ricordavo bene! Se avete qualche problema a salire e scendere le scale o siete molto molto pigri pensateci due volte a venire a Paris… quando si entra in metrò sembra infatti di essere rimasti a un secolo fa, le scale mobili sono una vera rarità. Se aggiungete che le stazioni sono molto ricche di saliscendi, soprattutto quando si incrociano più linee, potete farvi un’idea di quale ottima palestra possa essere prendere una decina di metrò ogni giorno!!!

Camminando per la città

Chiara 14 maggio 2012 alle 6:14 pm

Stamattina ripartiamo da dove eravamo rimasti ieri sera, Trocadero. Vista la splendida giornata di sole questa volta l’obiettivo è arrivare fin sotto la Tour Eiffel e salire fino alla terza terrazza per vedere il panorama! Scendiamo la scalinata ammirando la torre dalle varie angolazioni, e voltandoci indietro per vedere l’insieme dei giardini del Trocadero col Palais de Chaillot sullo sfondo… mano a mano che ci avviciniamo la torre è sempre più imponente davanti a noi, ma imponente è anche la lunga coda per raggiungere la biglietteria (a meno che non si voglia salire a piedi, solo 1700 gradini). Rinunciamo subito perché non abbiamo voglia di perdere tutta la mattina, ci riproveremo più tardi. Attraversiamo quindi Champ de Mars, quella che una volta era un’ampia area per l’addestramento militare e che oggi è un bellissimo parco, fino a raggiungere l’École Militaire. Da lì ci dirigiamo al cosiddetto Hotel des Invalides, a cui accediamo dal retro, proprio dove si erge la cupola dorata che sovrasta la tomba di Napoleone. Attraversiamo poi corridoi e cortili, molto belli e resi ancor più interessanti dalle armi pesanti esposte, in particolare dalla numerosa collezione di cannoni. Dal cortile principale, su cui si affacciano diversi musei, usciamo verso il ponte Alexandre III con le sue statue dorate, lo attraversiamo e ritorniamo in zona Champs Élisées passando tra il Grand Palais e il Petit Palais. Ci sarebbe piaciuto entrare ad ammirare la struttura dei due palazzi, molto diversi tra loro ma entrambi molto belli, ma dato che ospitano diverse mostre temporanee l’accesso è limitato e a pagamento.
Ripercorriamo quindi un pezzetto di Champs Élisées per andare alla Madeleine, ma prima ci fermiamo per pranzo perché ormai manca poco alle 2… vagando per questa splendida città il tempo passa decisamente troppo in fretta!
Per il pomeriggio ci attende un’altra bella camminata, dalla Madeleine, dove coro e orchestra stanno provando alcuni brani e quindi la nostra possibilità di visita è limitata, andiamo infatti fino all’Opera e poi su su fino a Montmartre, passando a dare un’occhiata al Moulin Rouge. Montmartre è proprio come la dipingono, con le stradine strette piene di artisti di ogni tipo: vediamo qualche quadro che ci piace ma non sapremmo dove appenderlo e così evitiamo di farci prendere dalla tentazione dell’acquisto, mentre non sfuggiamo ad un ritrattista che nota in noi un certo interesse verso il suo lavoro. In effetti mi sarebbe piaciuto avere una caricatura di noi due, ma ci ritroviamo con un ritratto in cui sembra che Marco abbia sposato un’altra. :(
La chiesa del Sacré Coeur invece non ci delude, con le sue cupole bianche che si stagliano contro un cielo oggi davvero di uno splendido azzurro! La vista migliore è quella che si gode dal fondo della lunga scalinata che fronteggia la terrazza panoramica, davvero imperdibile! Anche l’interno è molto bello, unico elemento di disturbo chi in teoria cerca di garantire il rispetto del luogo di culto, che in realtà fa più casino dei turisti soprattutto nel cercare di evitare che qualcuno scatti anche solo una foto!
All’uscita ci aspetta uno spettacolo insolito e incredibile: un ragazzo, arrampicato in cima ad un palo della luce, sta facendo delle acrobazie tenendosi con una mano sola… è davvero bravo e tutti lo guardiamo con il fiato sospeso. Peccato che la splendida poesia di questo momento si spezzi in un istante quando un simpatico uccellino decide di scaricarsi proprio sopra la mia testa! È così obbligatorio un passaggio in hotel e una bella doccia.

la Francia dopo Sarkozy

Marco 13 maggio 2012 alle 8:59 am

 

Immagine scattata a 130 km/h dall’autostrada prima di Parigi. Non è bellissima?

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